Premio Conti 9° Edizione

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La premiazione dei vincitori della 9° Edizione del Premio Pietro Conti “scrivere le migrazioni” si è tenuta nell’ambito dei lavori del Consiglio Regionale dell’Emigrazione umbra nel mondo, l’ 8 maggio 2017. Erano presenti Francesco Berrettini, Catia Monacelli, Mauro Pianesi, Alberto Sorbini, per la Giuria e Rodolfo Ricci della segreteria del Premio Conti. Ha presieduto la manifestazione, Anna Ascani, direttrice dell’Ufficio Relazioni Internazionali della regione Umbria.

Durante la cerimonia è stata brevemente ripercorsa la storia del Premio e sono stati illustrati i dati di partecipazione della 9° Edizione che hanno visto candidati da numerose città italiane e da numerosi paesi esteri.

Successivamente sono stati proclamati e presentati i vincitori:

per la sezione Narrativa e Memorialistica, Ines Desideri (1° Premio), per il racconto “La Ragazza senza hijab” e Anna Maria Di Biase (2° Premio), per il racconto “Volevo andare in Canada. Dora nel paese dei canguri”.

per la sezione Studi e Ricerche, Annalisa Zanin (1° Premio), per la ricerca su “Il diritto alla salute degli immigrati in Italia, tra legislazione statale, autonomie locali e prassi applicative”, e Francesco Della Puppa (2° Premio), per la ricerca su “Immigrati in Italia, cittadini in Europa. Cittadinanza e mobilità migratoria delle famiglie italiane di origine bangladese”. 

Era presente anche Sandra Cirri, segnalata dalla Giuria per la ricerca “I rumors sulla comunità cinese di Prato fra realtà ed immaginazione”.

Successivamente Alberto Sorbini ha presentato il libro che raccoglie i racconti e gli studi vincitori e segnalati dalla giuria, tutti, secondo la sottolineatura della giuria, di particolare valore e qualità, come, peraltro, anche molti elaborati che non sono rientrati nella selezione di quest’anno.

Di seguito, le motivazioni della Giuria per l’attribuzione dei premi ai vincitori:

 

Sezione Narrativa e Memorialistica

Primo classificato

La ragazza senza hijab (di Ines Desideri)

“Il racconto dà voce e presenza a due generazioni di donne, madre e figlia, distinte e unite da una catena di traumi, vissuti e gestiti con autonomia e fermezza, che hanno origine in un contesto di migrazione. Da una parte la nostalgia provocata dell’abbandono, dall’altra l’impossibilità di un ricordo di radicazione. Gli sguardi e i gesti, semplici e quotidiani, diventano strumenti di cura e sollecitudine, attenzione, affetto. Nel piccolo microcosmo domestico, minacciato da un marito e padre alcolista, è vissuto e rappresentato simbolicamente il dramma del perdersi e mutarsi delle identità culturali. La ragazza senza hijab si è imposto all’attenzione unanime della Giuria, che in esso ha ravvisato una preziosa modalità narrativa, capace di creare contrappunti ideologici e sensoriali.”

Secondo classificato

Volevo andare in Canada. Dora nella terra dei Canguri (di Anna Maria Di Biase)

“Tenendo tesi ed evidenti i fili della lontananza e del distacco dalla propria terra, Volevo andare in Canada: Dora nella terra dei Canguri ha saputo con concretezza, semplicità e precisione testimoniare l’esperienza della migrazione e del lavoro. La ottuagenaria narratrice col racconto in prima persona della propria vicenda, che la porta dall’Abruzzo in Australia negli anni del secondo dopoguerra, riesce a miscelare i toni delle emozioni private con un lucido sguardo sulle realtà storiche materiali, sociali e politiche. Ne nasce un epos non celebrativo e non eroico, compassatamente ironico, mediato da una voce calorosa e colorata, forte di una presenza caparbia del particolare che accentua l’esemplarità della storia.”

 

Sezione Studi e ricerche

Primo classificato

Saggio : Il diritto alla salute degli immigrati in Italia, tra legislazione statale, autonomie locali e prassi applicative” (di Annalisa Zanin)

“Il premio è stato assegnato per aver trattato un tema estremamente rilevante e di grande attualità. Si tratta di una ricerca approfondita e ben documentata che lascia anche trasparire la passione civile dell’autrice.”

 

Secondo classificato

Saggio: Immigrati in Italia. Cittadini in Europa. Cittadinanza e mobilità migratoria delle famiglie italiane di origine bangladese” (di Francesco Della Puppa)

“Il premio è stato assegnato per aver trattato un interessante case history riguardante l’importante comunità bangladese di Alto Ceccato, piccolo centro di 7.000 abitanti in provincia di Vicenza, che fa parte di uno dei distretti conciari più importanti del mondo.”

 


 

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Elenco completo dei vincitori e segnalati della IX Edizione del Premio “Pietro Conti – scrivere le migrazioni”

 

Comunicato della Giuria della IX Edizione del Premio Pietro Conti

La Giuria del Premio biennale Pietro Conti, composta in questa occasione dal Prof. Francesco Berrettini, dal Prof. Francesco Calvanese, dalla Dott.ssa Catia Monacelli, dal Dott. Mauro Pianesi, dal Prof. Fabrizio Scrivano e dal Dott. Alberto Sorbini ha emesso il verdetto sulla IX Edizione del Premio.

Tutti i componenti della giuria hanno sottolineato l’ottima qualità di gran parte degli elaborati pervenuti in questa edizione del Premio che ha anche raggiunto la partecipazione quantitativamente più alta rispetto alle precedenti. I partecipanti a questa edizione del premio sono stati 132, provenienti da:

Italia – città/province:

Bologna, Ferrara, Firenze, Trieste, Verona, Ascoli Piceno, Trento, Brindisi, Roma, Genova, Treviso, Fermo, Cosenza, Reggio Emilia, Como, Pisa, Milano, Foggia, Torino, Caltanissetta, Palermo, Pordenone, Chieti,  Padova, Napoli, Rieti, Asti, Ancona, Venezia, Belluno, Salerno, Potenza, Brescia, Cagliari, Viterbo, Siena, Mantova, Bergamo, Teramo, Caltanissetta, Matera, Reggio Calabria, Vercelli, Varese, Isernia.

Estero – Paesi/città:

Francia (Parigi, Lione, Dunkerque, Sant Malo de Guersac), Germania (Francoforte sul Meno, Berlino, Niedersachsen), Svizzera (Berna, Zurigo), Argentina (Buenos Aires, La Plata, Santa Fe, Victoria B.A., Rosario, Cordoba), Brasile (San Paolo, Goiania, Rio de Janeiro), Uruguay (Montevideo, Piriapolis), Australia (Sydney, Melbourne), Usa (New York), Canada (Montreal), Gran Bretagna (Londra), Austria (Wattenberg), Belgio (Bruxelles), Serbia (Belgrado), Bolivia (Santa Crzu de la Sierra), Israele (Haifa, Kibbuz Sasa-Alta Galilea), Cuba (L’Avana).

Le diverse nazionalità dei partecipanti sono state: Italiana, Argentina, Brasiliana, Uruguayana, Congolese, Avoriana,  del Burkina Faso, Serba, Rumena, Albanese, Israeliana, Cubana, Senegalese.

Al termine dei lavori di valutazione La Giuria ha emesso il seguente verdetto per le due sezioni in cui si articola il Premio: Sez.1)- Narrativa e Memorialistica e Sez.2)- Studi e Ricerche:

 

Per la Sez. 1) – Narrativa e Memorialistica:

VINCITORE della IX Edizione del Premio Pietro Conti, Scrivere le migrazioni:

“La ragazza senza hijab”, di Ines Desideri.

Secondo classificato:

“Volevo andare in Canada”, di Anna Maria Di Biase.

 

Segnalati per  la pubblicazione come elaborati di particolare pregio:

“Passante a Babele”di Marinella Correggia

“La precarietà dell’attesa: storie di vita in sospeso nella città di Patrasso”di Marco Mogiani

“Fiori per Célestin”di Aline Nseki

 “Storia di Traore Ismael, ivoriano”di Ismael Traore

“Lo sguardo del kaplani”di Claudia Berton

“Mute preghiere”di Valeria Calò

“Col senno di poi”di Mauro Striano

“Le cose escono nel momento che devono uscire”di Kadiatou Nana

“Marzo 2015”di Lorenzo Caddeo

“La Merica”di Gian Domenico Mazzocato

“I cavalieri venuti da lontano”di Giovanni Cappello

“Sussurro d’Africa”di Lilia Peccamicci

“Straniera”di Mariangela Corrieri

 

Per la Sez. 2) – Studi e Ricerche:

VINCITORE della IX Edizione del Premio Pietro Conti, Scrivere le migrazioni:

“Il diritto alla salute degli immigrati in Italia, tra legislazione statale, autonomie locali e prassi applicative”, di Annalisa Zanin

Secondo classificato:

“Immigrati in Italia, cittadini in Europa. Cittadinanza e mobilità migratoria delle famiglie italiane di origine bangladese”, di Francesco Della Puppa

 

Segnalati per la pubblicazione, come studi di particolare valore:

 “Essere migranti ai tempi dei social media: una ricerca tra i richiedenti asilo del territorio bolognese”,

di Caterina Soldati

“Making America, Being Italian. Le radici italiane di The Grand Gennaro di Garibaldi Lapolla”,

di Stefania Dotti

“Regioni d’Italia e migrazioni: Politiche, pratiche e identità transnazionali, 1952-1994”,

di Alessio Marzi

“Dall’emergenza all’accoglienza. Un’analisi del metodo di accoglienza diffusa e integrata dei richiedenti asilo”,

di Anna Raffetti

“I rumors sulla comunità cinese di Prato fra realtà ed immaginazione”,

di Sandra Cirri

“Raccontare le nuove migrazioni. Le mobilità italiane del XXI secolo nella stampa nazionale: il caso di Repubblica”di Lorena Gazzotti

 

Segreteria del Premio Pietro Conti – “Scrivere le migrazioni”

FILEF  Nazionale

Perugia/Roma, 13 Ottobre 2016

 

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